Una confessione

18 gennaio 2010

Caro presidente Fini, non si abbatta se adesso si trova in minoranza. Io ero un simpatizzante di Azione Universitaria di Pisa, ma la mia assoluta antipatia verso Silvio Berlusconi (ha distrutto Enzo Biagi!) mi ha costretto a separare le nostre strade.

Matteo Baudone


Un dato di fatto

18 gennaio 2010

Ho perso il sonno. E non ho nessuna preoccupazione.

Matteo Baudone


Una considerazione

15 gennaio 2010

Se davvero nel mondo vigesse la regola largo ai giovani, io a quest’ora farei il giornalista, e non il disoccupato.

Matteo Baudone


L’immigrazione per gli ex immigrati

11 gennaio 2010

Da che mondo è mondo, l’immigrazione clandestina è sempre esistita. E combatterla è come far cambiare direzione al vento con un ventaglio da signora. Se si pensa che mettere degli irregolari in uno o più centri di permanenza temporanea, come oggi ho sentito dire in un bar di un luogo imprecisato della toscana, sia la soluzione più adatta a far cambiare rotta ad una simile nave, non si potrebbe auspicare un male peggiore di quello che è la malattia già esistente. E’ un insulto al proprio passato mettersi a dire che nel proprio paese non ci deve essere immigrazione, quando si è stati paese di immigrati, subendo le vessazioni dell’essere marchiati a fuoco con il simbolo degli spaghettari casinisti e mafiosi. Non è giusto fare agli altri quello che tu non vorresti fosse fatto a te.

Matteo Baudone

P.S.: sempre in quel bar ho sentito dire che per ogni regione ci dovrebbe essere un centro adatto ai clandestini, che dal 2008 si chiama CIE e non più CPT. Se così fosse, ci sarebbe sui giornali la notizia dell’immigrazione via aerei cargo, non solo sulle navi o sui gommoni. I centri sono utili soprattutto nei luoghi dove è più sentita l’entrata di irregolari. E quindi è meglio ampliare e migliorare quello di Lampedusa e quelli delle grandi città come Milano, Roma e Torino dove vanno a risiedere gli extracomunitari.


Tanti auguri!

22 dicembre 2009

Il blog si ferma per le feste natalizie. Tanti auguri e a risentirci al dopo feste.

Matteo Baudone